La crescita

Questa foto è stata scattata alla metà di settembre 2017.

Mi ritrae in uno dei tanti appuntamenti di qualità che hanno caratterizzato il concorso Riflessi sul Lago a Riva del Garda, evento a cui ho partecipato con entusiasmo, vincendo nientemeno che il premio Primo Classificato non residente con un racconto scritto durante la notte tra il sabato e la domenica, giorno di finale e premiazioni. Concorso lampo, insomma. Molto apprezzato da tutti i partecipanti, particolare e ben strutturato.

Spendo due parole su una considerazione maturata durante quei due giorni, basandomi anche sul fatto di aver conseguito un premio. 

Dall'inizio della mia prova di scrittura, gennaio 2014 prime bozze di La casa sul meteorite, a oggi, mi si dice sempre più frequentemente che la qualità del mio stile si è alzata tantissimo. In questo, i racconti brevi sono stati certamente una scuola, e hanno apportato al mio modo di narrare e descrivere una serie di fattori che rendono le mie pagine più leggibili, più fluide e ricche rispetto ai primi tempi.

Si tratta certamente di un percorso di crescita importante, nel quale un ruolo fondamentale lo riveste la lettura. Centinaia, migliaia di pagine lette in pochi mesi, in meno di un paio d'anni, facendo tesoro delle tecniche usate dai colleghi più diversi, leggendo differenti generi e abbinando, quando possibile, immagini fotografiche e visite a mostre d'arte, stanno modellando un mio modo di scrivere che mi consente di abbracciare diverse situazioni con uguale interesse e capacità.

La cosa che mi fa enormemente piacere, tuttavia, è sapere che le frasi appena esposte non sono frutto di un'improvviso attacco di vanità, ma sono un piccolo riassunto di quanto mi viene riconosciuto e tributato durante le manifestazioni a cui partecipo. Siano esse concorsi come quello tenuto a Riva del Garda, o le presentazioni che ho tenuto negli ultimi tempi con una buona frequenza.

Ne è prova il racconto premiato a Riflessi sul Lago, nel quale mi sono cimentato con una storia romantica ambientata in un contesto lacustre degli anni cinquanta, includendo nei "5.400 caratteri spazi inclusi" (parametro obbligatorio) sia una misteriosa sparizione, sia una romantica fuga d'amore, con diversi panorami geografici e contesti popolari.

Sono Pino, faccio il pescatore è stato quindi il risultato massimo di una palestra di scrittura lunga tre anni, durante i quali altri romanzi e altri racconti sono usciti dal mio caro vecchio Mac, andando ad arricchire un curriculum che mese dopo mese comincia a diventare veramente interessante (quest'ultima, sì, lo ammetto, è autocelebrativa, ma me la merito!).

 

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La mosca sulla via della Maremma

Erano le 21.30 di un caldo sabato sera di luglio, lo scorso anno.

In attesa della pubblicazione dell'incipit, fornito da Carlo Lucarelli in persona, nella cantina che ci ha ospitati i preparativi fervevano, e la concentrazione saliva alle stelle.

Nelle sette ore di durata del concorso ho elaborato un racconto giallo intrigante, sia per le descrizioni dei luoghi, sia per le caratteristiche dei personaggi che ho ospitato in una trama tecnicamente semplice ma arricchita da molti dettagli.

Ho partecipato, non ho vinto, non aspiravo a vincere. Mi sono bastati, alla grande, i complimenti raccolti in seguito dagli organizzatori.

Fra meno di un mese, la sera dell'8 luglio, sarò ancora sul pezzo, pronto a scrivere un nuovo racconto e a raccogliere altre amicizie, condivisioni ed esperienze. In attesa, vi regalo il racconto dello scorso anno, liberamente leggibile cliccando QUI.

Buona lettura!

 

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Radio Vera, Radio Bruno

Quindici minuti di diretta radio sulle frequenze di Radio Vera / Radio Bruno, emittente bresciana, ricca di contenuti, che il sabato mattina trasmette una rubrica dedicata a libri e autori intervistati dalla bravissima Marina Brognoli.

La rubrica si chiama Librare Time, va in onda intorno alle 10.20 (anche in streaming) ed è un momento piacevole che consente agli autori di presentare le proprie opere in modo piacevole e spensierato.

Per chi ha perso la diretta, qui sotto c'è il podcast, a partire dal minuto 0:40.

Buon ascolto!

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IL SILENZIO DI ADA è qui!

È un'anteprima, è appena arrivato oggi sulla scrivania di Homo Scrivens.

Non è ancora materialmente nelle librerie, ma lo potete ordinare già ORA!

Il silenzio di Ada, progetto nato nella primavera del 2015, è finalmente pronto.

Duecentoventi pagine di adrenalina pura, di emozioni crescenti, di paure nascoste nel silenzio di una protagonista, nel cieco furore dell'altra, nei dubbi e perplessità sempre più densi di Gianluca Vanetti.

 

Dopo La casa sul meteorite (2014), la Valtenesi viene scossa nuovamente da fatti sconvolgenti:

 

La piacevole trasferta dello scrittore

Gianluca Vanetti, biografo di vite altrui,

si trasforma presto in un incubo.

Pochi giorni sulle Dolomiti sono l’inizio

di una discesa verso l’ignoto,

dove tutte le certezze via via acquisite

cadranno sotto i colpi di un assassino

particolarmente insidioso.

Chi sono le due donne che desiderano

incontrarlo fra le cime innevate?

 

E perché Ada si rifiuta di parlare?

 

Manca solo un passaggio, in questa vicenda.

 

VOI!

 

Questi i luoghi, fisici e virtuali, dove trovare questo splendido romanzo:

  • Tutte le libere librerie d'Italia
  • Il sito dell'editore Homo Scrivens, Napoli
  • Il sito dell'autore
  • Amazon
  • IBS
  • e i principali portali e-commerce nazionali.

 

Buona lettura!

E non dimenticate di regalare ai vostri amici le magiche atmosfere della Valtenesi e del piccolo mondo di Gianluca Vanetti.

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39 Vantini Old Style

Bella serata, nello showroom di 39 Vantini Old Style, a Brescia, magistralmente preparato dalle splendide Annalisa e Vania.

Un ambiente diverso dal consueto, per una presentazione di libri.

Un esperimento, ben riuscito, di contaminazione artistica, con l'esposizione di oggetti vintage da collezionisti che ha fatto da sfondo alla presentazione contemporanea di due libri e due autori, e in cui ha fatto eco la voce del bravo lettore di brani Alessandro Sabino.

I protagonisti, Lanfranco Schuhmann con il suo E quindi, e Roberto Van Heugten con La casa sul meteorite ringraziano i partecipanti, e coloro che hanno ritenuto interessante tornare a casa con un nuovo libro e un autore emergente da scoprire.

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Il silenzio di Ada. Save the date: Aprile 2017

Sveliamo la copertina.

E la scheda di presentazione.

La sinossi? Eccola:

 

Calvagese della Riviera, Valtenesi - Canazei, Val di Fassa: la piacevole trasferta di Gianluca Vanetti si trasforma in un incubo.

Pochi giorni fra le cime innevate delle Dolomiti sono l’inizio di una discesa verso l’ignoto, dove tutte le certezze via via acquisite dal protagonista cadono sotto i colpi di un assassino particolarmente insidioso.

 

Due donne unite da un misterioso legame, la sua gatta scomparsa, un omicidio a pochi passi da casa, la vita in bilico davanti all’insospettabile verità… tanti elementi che concorrono a far precipitare il biografo, investigatore suo malgrado, in una pungente sequenza di fatti e delitti.

 

Due parole su questo libro?

Ne basta una. Compratelo, appena sarà disponibile in libreria. Ne vale la spesa, è il frutto di un cammino cominciato nella primavera 2015, terminato quando un editore di Napoli, Aldo Putignano di Homo Scrivens, ha pensato che questo inedito, giunto terzo al Festival GialloGarda 2016, presentava tutte le caratteristiche per diventare un otttimo romanzo.

Grazie a lui, ai suoi collaboratori, alla sua deliziosa compagna e collega Serena Venditto, un testo già di per sé buono, è diventato un grande libro.

Ma il primo merito va a chi mi ha dato la forza e la fiducia necessarie alla continuazione di questo bizzarro mestiere. Parlo di Michela Cobelli, Silvia Pattaro, Paolo Kaly Sabadini, Lanfranco Schuhmann, Laura Marsadri con Ylenia Bagato e il team di GialloGarda, Elisabetta Gerosa. Ciascuno di loro ha avuto un ruolo, chi per il conforto sulla bontà dei testi, chi per la realizzazione di una bozza di copertina, chi per i graditi suggerimenti in corso d'opera....

E naturalmente grazie ai lettori, che hanno apprezzato il primo La casa sul meteorite, e che spero avranno il piacere di leggere questo nuovo importante lavoro.

 

Download
Scheda pubblicazione
Clicca per scaricare la scheda di pubblicazione del libro. Contiene una breve descrizione, il codice ISBN, i riferimenti dell'editore e della collana di appartenenza.
Scheda pubblicazione Il silenzio di Ada.
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Momenti gialli in Garfagnana

Come abbia potuto dimenticare di scrivere un post qui, sul mio blog, dedicato a Garfagnana in Giallo, è un mistero buffo...

Fosse stata una brutta manifestazione, una giornata buttata, un fastidio non richiesto, potrei anche trovarmi una giustificazione.

Ma è stata al contrario una festa stupenda, un ritrovo per amici e colleghi che a un anno di distanza ancora si riconoscevano e si ammiravano tra abbracci e saluti caldissimi, un luogo dove ho raccolto un diploma per il racconto Lama di cacao che è stato pubblicato nell'antologia del festival....

Che altro? L'occasione per conoscere di persona la protagonista di Lama di cacao, Angela Giannoni, che fino a quel momento era stata solo un buon contatto su Facebook che mi fornì lo spunto per la scrittura del racconto, una cena con delitto  divertentissima, la domenica trascorsa a discutere di scrittura gialla nella biblioteca comunale di Barga, il pranzo f a n t a s t i c o a Castelnuovo, i saluti sul Ponte del Diavolo.......

E non scrivo nemmeno due righe per ricordare tutto ciò?!?

 

Che scemo.....

 

Come dite? Sì, va beh, sto rimediando ora.

E completo la mia penitenza annunciando che in quel weekend ho ottenuto la più grande delle soddisfazioni del passato 2016: il contratto di pubblicazione per il Silenzio di Ada, sottoscritto domenica mattina, ore 8.30, in quel di Castelnuovo, alla presenza dell'editore Aldo Putignano (Homo Scrivens) e della splendida Serena Venditto, promettente stella del firmamento giallistico nazionale.

E di tutto ciò non avevo scritto nulla?

 

Che ri-scemo.....

 

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La Bottega del Giallo

È uscita, sull'autorevole sito La bottega del Giallo, la recensione de La casa sul meteorite redatta dall'ottima Federica Belleri.

Federica ha preparato e consegnato al titolare del sito, Manuel Figliolini, un'analisi attenta e dettagliata dei contenuti del libro, che aiuterà i futuri lettori a conoscere in anteprima la ricchezza di una trama che a due anni dall'uscita del libro continua a piacere e a far parlare di sé.

Ricevere ancora oggi attestati di valore come la recensione appena pubblicata, e intanto che in Homo Scrivens proseguono i lavori sulla finitura di Il silenzio di Ada, è un grande incentivo a continuare questa bellissima attività.

A Federica, lettrice esperta, e Manuel, costruttore di un alloggio sicuro per scrittori di ogni tempo e abilità, un grande GRAZIE per questo splendido regalo di Natale 2016!

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Festival GialloGarda 2016: TERZO!

Il silenzio di Ada, terzo classificato sezione inediti.

Grande soddisfazione, bravi i colleghi che mi hanno preceduto.

Andrea Castaldi, con Glasgow Smile, e Marina Bertamoni, con Chi muore giace, meritevoli primo e secondo.

E poi i premiati della sezione inediti, dei racconti, degli e-book, le menzioni.....

Quanti bravi scrittori, e quanta professionalità nell'organizzazione del festival.

Per tutto quanto accaduto nei giorni di sabato e domenica 15-16 ottobre, mi sento di ringraziare e linkare:

Festival Giallo Garda

Homo Scrivens editore

La bottega del Giallo

Cantina Marsadri / Libreria Bacco

Federica Belleri per le recensioni

Lanfranco Schuhmann per la presentazione

e tutti i presenti che hanno contribuito a farmi raccogliere entusiasmo e consensi.

Alla prossima edizione!

(nella pagina "show" una fotogallery dell'evento).

 

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GialloGarda 2016, spazio autori: FATTO!

Festival GialloGarda 2016.

Spazio autori: fatto.

Pomeriggio di attività frenetica alla Cantina Marsadri.

Autori di editi, inediti, racconti ed e-book, turni di intervista di 15 minuti ciascuno con moderatori preparati ed estremamente professionali.

Ore 14.45, tocca a me. Sorpresa dell'ultimo minuto: il mio compare di presentazione è nientemeno che Lanfranco Schuhmann, amico e collega, con il quale mettiamo in scena una presentazione divertente e ben posizionata sull'argomento. Il silenzio di Ada non poteva trovare coreografia migliore per la sua prima uscita in pubblico!

La presentazione è stata preceduta da una breve intervista video con i bravi titolari del blog Bottega del Giallo, esperti e appassionati, oltre che dispensatori di consigli agli autori. A loro un enorme 'grazie' soprattutto per le idee maturate la sera a cena, favorite da una cascata di chiaretto all'agriturismo Terre Sparse di Padenghe.

E ora, via verso una domenica pomeriggio di premiazioni.

#ilsilenziodiada c'è!

 

 

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Festival GialloGarda 2016

Ci siamo!

Sabato 15 ottobre 2016, ore 14.45: intervista con l'autore.

Domenica 16 ottobre 2016, dalle ore 15.00: premiazioni!

Noi ci siamo.

Romanzo inedito: "Il silenzio di Ada". Premio di categoria.

Racconto inedito: "Niente cella per l'assassino". Premio di categoria, inserimento nell'antologia ufficiale del festival.

 

Soddisfazioni, divertimento, risultato.

Cosa possiamo pretendere di più?

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Turno di notte 2016

9 luglio 2016, ore 22.

#turnodinotte2016 è al via. Centotrentacinque intraprendenti scrittori, presenti in diverse sedi o comodamente collegati in remoto dalle proprie abitazioni, alle prese con la redazione di un racconto.

Regolamento facile facile: si parte da un incipit, preparato per l'occasione dal bravo Carlo Lucarelli, si scrive un giallo inventato di sana pianta, si consegna il lavoro via mail all'organizzazione entro le 5.00 della domenica 10 e si aspetta la premiazione dei migliori racconti il prossimo ottobre.

Niente limiti di lunghezza, massimo spazio alla fantasia.

Pensate veramente che sia facile?

Tutt'altro!

Personalmente devo ringraziare l'organizzazione della location dove ho trovato casa per questa impresa, la Libreria Bacco di Raffa del Garda, dove una inarrestabile Laura Marsadri si è prodigata in mille modi a rendere la nostra partecipazione leggera e ben nutrita, con caffè, dolci, frutta, panini e biscotti. La sala preparata per le grandi occasioni, con le undici postazioni arricchite da lumini, lavanda, blocco e penna per gli appunti, la musica di sottofondo spenta poco dopo l'inizio per lasciare spazio a un unico suono, il ticchettio di tastiere impazzite a produrre parole e frasi in quantità.

È stata un'esperienza veramente grandiosa, che spero di poter ripetere quanto prima dato che, nonostante sette ore notturne sveglio a scrivere non siano per niente leggere, sento di aver mandato a lettura un buon lavoretto. Avanti così!

 

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Il silenzio di Ada

Fatto.

La seconda raccolta di misteri e avventure del buon Gianluca Vanetti è pronta.

Qualche settimana da spendere in revisioni, accordi di edizione e distribuzione, e il secondo lavoro, "Il silenzio di Ada", sarà pronto per la spedizione ai lettori.

È stato un lavoro molto lungo, con pause creative che sono durate anche mesi, ma appena l'ispirazione si è manifestata in tutto il suo vigore, frasi e pagine sono state prodotte in generose quantità.

Pronti per leggere "Il silenzio di Ada"?

Speriamo di farvelo avere presto!

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Momento Metafisico

 

 

 

 

 

 

 

Diavolo di un Gianluca Vanetti. È invischiato in una serie di vicende drammatiche capaci di mettere a dura prova i nervi di chiunque, ma riesce sempre a trovare un momento da dedicare ai piaceri della vita. Ma chi l'ammazza, a questo?

E soprattutto, cosa sta succedendo nella placida Valtenesi, imbiancata da un rigido inverno?

La risposta fra pochissimo: a breve infatti sarà pronto il secondo bizzarro libro dell'investigatore-suo-malgrado, che questa volta si troverà gradualmente avvolto in un mistero carico di tensione e ricco di sorprese.

A breve, pazientate ancora un po'...

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Pronti? Via! GialloGarda 2016

Iscrizione effettuata.

A concorso, per il secondo anno consecutivo, nella manifestazione che maggiormente rappresenta i luoghi in cui si svolgono le vicende de La casa sul meteorite e della seconda serie di avventure del protagonista Gianluca Vanetti.

Questa volta partecipiamo in due sezioni.

  1. Libri inediti. Il sequel della Casa sul meteorite sarà pronto in tempo per confrontarsi con gli altri testi ancora da pubblicare. Dopo un lungo periodo di pausa, lo sviluppo di questo nuovo romanzo è ripartito alla grande.
  2. Racconti brevi. La preparazione di questo lavoro è stata una paziente combinazione di forbici, colla, ago e filo. Tanto è servito per rispettare i parametri richiesti dal regolamento, a partire dalle 12.000 battute massime inclusa punteggiatura e dalla necessità di rappresentare, secondo specifiche istruzioni, la figura di Terenzio Meridiana detto Ventiquattrore, icona del Festival già dalla prima edizione.

Come lo scorso anno, sarà un'esperienza lunga e divertente, con un ricco programma di eventi costantemente aggiornati e visibili sul sito dell'organizzazione.

Fate il tifo per noi!

 

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Pensieri felini

Piccolo estratto, lievemente "taroccato", dalle nuove avventure di Gianluca Vanetti.

La sua gatta si prende una breve licenza, aggiungendo mistero a una storia intricata dal finale assolutamente inatteso.

È una fatica più lunga del previsto, ma l'attesa sarà pienamente giustificata. Pazienza, signori, un po' di pazienza...

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Anno bisesto, anno funesto?

Chissà!

Intanto, buon 2016 a tutti.

È cominciato maluccio, borse in picchiata causa Cina, islamici che in Germania picchiano le donne per strada, esperimenti di bomba H in Nord-Corea. Tutte cose annunciate, attese da tempo, ma che per quieto vivere facciamo finta di non sapere, così da mantenere inalterato il pacifico incedere delle nostre esistenze.

In questo è compreso anche il susseguirsi di idee trasformate in frasi, pensieri battuti al computer, che lentamente, ma con concretezza, stanno generando i seguiti de La casa sul meteorite.

È nato un racconto, una sorta di collegamento fra le vicende dell'opera prima e le trame del sequel, che è solo in attesa di verifica e scelta della migliore forma di pubblicazione.

Un altro è in arrivo, mentre il sequel de La casa sul meteorite è previsto per primavera.

Grandi lavori in corso, insomma, con l'augurio che il prosieguo dell'anno, cominciato in modo così disgraziato, sia di migliori auspici per tutti.

Buon anno!

 

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Buone Feste 2015

La casa sul meteorite si prende un piccolo periodo di vacanza.

In questi giorni di feste e divertimenti, Gianluca Vanetti, protagonista del romanzo d'esordio di Roberto Van Heugten, se ne va in trasferta sulle nevi della Val di Fassa, 

e spera di trovare il meritato relax dopo un anno di viaggi, presentazioni, interviste, video e meritati successi.

Porterà con sè alcuni risultati eccezionali, per un biografo-giornalista che fino a oggi aveva pubblicato solo alcuni brevi racconti di viaggio. Traguardi raggiunti in questo splendido anno, tra i quali meritano di essere citati la menzione speciale al Festival Giallo Garda, e lo strepitoso secondo posto ex-aequo al Festival Giallo in Garfagnana.

Ma il risultato veramente eccellente lo avete dato voi, lettori ormai affezionati ai personaggi che popolano la Valtenesi durante le vicende raccontate nella Casa: da Tommaso Beniamino Leonardo Mondella, detto Enzo, narratore di storie con misteriosi doppi fini, a Don Ciuffo, anziano e sgarrupato prete di paese, dagli amici di Gianluca Vanetti, pochi, affezionati e sempre presenti, alla diabolica coppia Tarcisio e Susanna Marcallan Del Voglio.

Su tutti, l'ammaliante figura di Opal, gatta che diventa via via confidente, amica, sentinella, e rende meno solitarie le giornate dell'impenitente scapolone protagonista di questo bizzarro giallo.

Regalatelo, o fatevi un regalo. Basta un clic sul bottone là in alto, o qui in basso, per ricevere a stretto giro di posta un libro che sicuramente stupirà!

Buon Natale, Buone Feste a tutti, da Roberto Van Heugten.

 

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Sei su cento

La giuria ha votato.

Erano cento, i candidati presenti al Festival Garfagnana in Giallo, edizione 2015.

Solo sei su cento hanno ricevuto la nomination da parte della giuria, professionale e molto preparata.

Uno di questi sei ha vinto - Solo il tempo di morire, di Paolo Roversi - gli altri cinque possono considerarsi secondi pari merito. Uno di questi cinque è La casa sul meteorite.

Sono momenti di grande soddisfazione, che meritano di essere ricordati e che hanno stimolato un breve racconto autobiografico che potrete leggere a questo link.

E il risultato ottenuto in Garfagnana è il miglior regalo di compleanno che il libro potesse ricevere, a poco più di un anno dalla sua pubblicazione, avvenuta a metà novembre 2014.

(nella foto di famiglia, l'autore Roberto Van Heugten e il figlio Erik, presente a tutti i principali eventi legati al libro)

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24 ore

24 ore.

E qualche minuto.

Questo è il tempo che manca alla presentazione dei sei finalisti al Festival Garfagnana in Giallo.

La casa sul meteorite c'è!

Dalla prima, timida presentazione in pubblico, avvenuta poco più di un anno fa, il percorso di questa opera prima è stato divertente, ricco di avvenimenti, riconoscimenti e dediche, fino a regalare all'autore menzioni e interviste durante il recente Festival Giallo Garda.

Ma la sorpresa di trovare questo libro che è un giallo, ma intanto è anche un thriller, che è una biografia, ma anche una raccolta di episodi autobiografici, fra i sei finalisti di un concorso di rilevanza nazionale, è qualcosa che vale tutto.

Cosa succederà domani, durante la presentazione dei sei editi scelti come finalisti, non si sa. È qualcosa che forse nemmeno i giurati hanno ancora ben chiaro.

Ma come si usa dire, comunque vada sarà un successo!


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Giallogarda: il video

È uscito il video ufficiale della cerimonia di chiusura del Festival Giallo Garda.

Complimenti ai vincitori, complimenti all'organizzazione, complimenti a tutti!

Ora La casa sul meteorite si sposta in Garfagnana, per la conclusione del Festival del Giallo in terra toscana. Chissà cosa succederà....

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Dal giornale del Roberto

Piccolo post per segnalare un articolo, estratto dal mio giornale realizzato quotidianamente dalla piattaforma paper.li, che merita di essere visto per l'originale (e molto veritiera) spiegazione della parola "creatività".

Buona lettura!

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Mercati

Pare che sia giunto il momento della riscossa.

Le librerie indipendenti tornano alla carica, secondo questo articolo.

Anche se mi pare di capire, leggendolo con la dovuta riflessione, che singolarmente comunque qualche problema ce l'hanno, e quindi necessitano di un'entità superiore (economicamente potente) per fare gruppo, e quindi numeri.

Corsi e ricorsi storici, ogni ciclo economico ha la sua doverosa ripetizione.

Quel che fa meraviglia, invece, è l'arrancare degli e-book nelle preferenze dei lettori, solo il 5% del mercato rispetto a un atteso (anche se limitato) 10%.

Con una prospettiva amara, per i libri digitali, se le opinioni dei miei figli, e dei loro coetanei, avranno una diffusione crescente: "papà, il libro che hai scritto però fallo solo su carta, che noi quelli elettronici non li vogliamo".

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Evviva!

È terminato oggi il lungo viaggio del Festival GialloGarda.

Con immenso piacere posso raccontare, in queste poche righe, che pur non avendo raggiunto l'ambito traguardo della vittoria tra i libri editi, La casa sul meteorite ha ottenuto quantomeno un premio di consolazione: essere stato fra i titoli su cui la giuria ha dibattuto sull'inserimento fra le posizioni apicali.

È come essere arrivati quarti, insomma, che per un neo-scrittore alla sua prima edizione è un risultato di grande soddisfazione.

Che dire?

Una sola parola, una di quelle del vocabolario italiano viene sempre meno usata: grazie.

Grazie ai giurati, grazie all'editore, grazie ai lettori che fino qui hanno sostenuto questa iniziativa, regalando recensioni lusinghiere e attestazioni di stima, e grazie a chi mi è vicino in queste avventure.


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Lo scrittore consiglia

Qualche giorno speso in un delizioso tour del Salento, parecchie ore a disposizione per leggere, in spiaggia o spaparanzato in parchi e giardini, qualche buon libro.

Già, qualche! Intanto che la penna prosegue a scrivere il seguito de La casa sul meteorite, la mente si allena leggendo testi scritti da autori ben più in gamba del sottoscritto.

D'altronde, come disse il buon Picasso, il genio copia (o ruba, dipende dalle intenzioni).

Mi limito a dire che prendo spunto, giusto perché la definizione di "genio" non mi si addice.

Posso quindi raccontarvi che in questi giorni ho letto:

Tremenda storia di intrighi, omicidi, stragi, trafficanti di droga colombiani e napoletani, tutti impegnati in una battaglia all'ultimo morto scatenata dopo un maxi-sequestro di cocaina nel porto italiano di arrivo.

Il libro è notevole, una volta girata la copertina si precipita in una trama che non ti molla più fino all'ultima pagina.

Credo di aver battuto un record, in un giorno e mezzo ero al termine. Mai successo prima!

Vivamente consigliato!

Commissario Sammarchi: un poliziotto malvestito, o meglio vestito in modo assolutamente discutibile, chiamato a risolvere un'intricata vicenda dove innumerevoli sono i salti nel tempo, da oggi a dieci anni prima, e tanti sono i personaggi coinvolti nelle diverse storie.

Giallo-nero, atmosfere oscure, sicari prezzolati e assassini che agiscono nell'ombra, un unico mandante nemmeno troppo occulto, diversi gregari che a turno si manifestano per quello che non dovrebbero essere.

Capitoli brevi, secchi, rapidi, vietato distrarsi con questo libro, altrimenti si perde il filo!

Letto in tre giorni, complimenti per la scrittura e per la precisione con cui vengono documentati molti particolari.

Questo lo sto leggendo. Adagio. 

Purtroppo per le belle intenzioni dell'autore, e per gli eredi che probabilmente hanno sentito la necessità di far circolare un seguito della trilogia Millennium, questo libro, almeno per la metà che ho letto, non c'azzecca proprio.

Non posso dire di essere un esperto, tutt'altro, ma quando a suo tempo lessi la trilogia originale del compianto Stieg Larsson

il feeling era molto maggiore.

Bah... Sarà che avevo aspettative che per il momento sono state disattese, comunque complimenti per il tentativo! Ma non chiamatelo "continua la saga di Stieg Larsson", almeno quello no!

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Siete tanti, siete fantastici!

Con un pizzico di giustificato orgoglio, ormai posso dire che la platea di lettori, soddisfatti da questo mio primo ingresso sugli scaffali delle librerie, conta centinaia di presenti.

A tutti un grandissimo grazie, da me e da Vàrum Editore, che continua ad avere tanta fiducia nella mia biro, anche se digitale.

Si avvicina la conclusione del Festival GialloGarda, e il 18 ottobre prossimo la giuria voterà i testi più meritevoli. Chissà se anche La casa sul meteorite otterrà un riconoscimento...

Incrociamo le dita, anche se nel caso del protagonista Gianluca Vanetti sarebbe più indicato dire "incrociamo i bastoni"!

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Atmosfere nordiche

In attesa che il vostro titolare pubblichi un dettagliato diario di viaggio, piccola anticipazione fotografica su alcuni momenti di vita motociclistica e una breve carrellata su luoghi e atmosfere conosciute nelle terre del freddo nord.

Definizione quanto mai azzeccata, dato che per alcuni giorni le temperature sono state veramente anti-estive, con punte al minimo di 10 gradi... Brrrrr.... E quanta pioggia!

Le lunghe ore di guida, nel silenzio ovattato del casco integrale, hanno consentito momenti di riflessioni intensi, e favorito molte idee per il secondo "work in progress".

Nel frattempo, i capricci del clima hanno probabilmente contribuito a passaggi thriller come il seguente:

Ada comprende, in un primo slancio di risveglio, che non è il caso di far arrabbiare oltre la sua amica, né di farla considerare una sorta di badante. La sta curando, è vero, ma questo non deve farla scendere a livello di schiava. Versa a sua volta l'infuso, prende la fetta già tagliata, che sparisce in tre morsi golosi, ne taglia un'altra, stesso destino, e in pochi sorsi vuota la tazza, rimanendo subito dopo imbambolata ad attendere la discesa del boccone.
- Ada, sai che ti voglio bene, mi sto prendendo cura di te - Monica si è alzata, si avvicina all'amica e le parla accarezzandole i capelli - però non devi approfittare di me - la mano stringe le ciocche e le tira nervosamente - non devi farmi sentire così necessaria per te, capisci?
Una smorfia di dolore scuote lo sguardo assente di Ada, i capelli ora fanno male, tirati dietro la nuca da una mano sempre più tesa.
- Sei con me da tempo, ormai, le terapie iniziano a funzionare, anche le medicine che stai prendendo ti stanno facendo migliorare, vedrai che in qualche settimana ancora riuscirai a tornare la donna che eri.
Ormai la stretta è forte, Ada rantola di dolore, incapace di reagire, fino a emettere un grido.
- La senti la tua voce? Riesci ad ascoltare le vibrazioni delle tue corde vocali? Senti male, vero? Però non ti muovi, non reagisci, ti piace il dolore?
La donna reagisce, un movimento brusco, un colpo con le braccia, Monica risponde al gomito che le ha indolenzito il costato lasciando la presa, scuote violentemente le spalle dell'amica, le accarezza la fronte e le sussurra:
- Brava, va tutto bene, stai tranquilla ora. Rilassati, vai a prepararti che usciamo a prendere una boccata d'aria.
Il tempo di finire la frase, una frazione di secondo, un lampo di follia, occhi che improvvisamente cambiano luce, la fronte che si riempie di rughe, il contorno della bocca piega le labbra in una smorfia di rabbia, la muscolatura del collo che si assottiglia in un tremore incontrollabile, Monica si gira di scatto, Ada, impotente e incredula nel vedere la mano dell'amica che le piomba pesantemente sul volto, grida per il dolore lancinante che scuote i suoi lineamenti, colorati da ciocche bionde che prendono il volo e subito dopo ritornano, spettinate dal movimento.

Momenti cupi, nell'inverno di Canazei... Il lavoro continua!

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In cerca...

... di ispirazioni, di idee, di rottura di schemi, di emozioni forti.

Da domani per sette giorni il vostro titolare sarà in viaggio, su due ruote e un motore, alla volta di Germania, Danimarca, Svezia e forse Polonia.

Un viaggio programmato da tempo, con l'amico Claudio, che ci porterà al fresco dopo qualche settimana di caldo africano, e che svelerà ai lettori un'altra passione nascosta di Gianluca Vanetti, protagonista, suo malgrado, della Casa sul meteorite.

Estratti di viaggio, con fotografie e commenti sui luoghi visitati, saranno on-line qui, compatibilmente con la connettività che riusciremo a trovare tra le varie tappe.

Nella gallery alcune immagini di un viaggio in centro Italia di qualche anno fa (correva l'estate 2011...).

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Estate in Valtenesi

La Valtenesi, piccola area geografica teatro delle vicende de La casa sul meteorite, diventa, in piena estate, un porto sicuro per chi cerca svago, relax, eventi, spiagge, vini e cucina eccellente.

Un po' il corollario della vita di Gianluca Vanetti, protagonista, che fra queste colline tiene gelosamente custodita una fresca e ombreggiata dimora, al riparo dalla vita mondana e dalla curiosità della gente.

La Valtenesi, terra ospitale ma al contempo riservata, offre ai turisti una grandissima varietà di luoghi in cui soggiornare, ma il vero plus, in questi giorni di canicola e afa, è rappresentato dal fresco delle residenze collinari, dove almeno la notte è possibile recuperare le energie grazie al verde, alla vicinanza di monti anche di quote elevate, alla solidità di splendide costruzioni antiche sapientemente ristrutturate.

La vicinanza del Lago di Garda, con le spiagge di Padenghe, Moniga, Manerba, San Felice, Portese e Salò, completa la possibilità di refrigerio e soddisfa le voglie di acqua e tintarella, intorno a un bacino idrico pulito e sempre affascinante.

E per gli appassionati del nostro romanzo, una sfida: muoversi nei dintorni di Soiano, Calvagese, Polpenazze, Picedo e Puegnago, alla scoperta dei luoghi teatro delle misteriose vicende raccontate ne La casa sul meteorite

Buone vacanze!

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Ombrelloni

Per chi ne ha la possibilità, fra qualche giorno scatteranno gli esodi vacanzieri.

Qualcuno ha già dato, approfittando delle ottime condizioni che caratterizzano gli ultimi giorni di giugno, e soprattutto se la vacanza è con bambini in età scolare, appena chiuse le scuole ha caricato bagagli e accessori nel baule dell'auto ed è partito.

Mentre i papà in spiaggia (?) trascorrono intere giornate a scavare buche, a giocare a bocce con gli amici, a bere all'ombra di una tettoia parlando di tutto e di più, le mamme, una volta esaurita la bioraria canonica di pettegolezzi con le amiche, si riposano leggendo, chi riviste di gossip, chi libri, romanzi e racconti, beatamente stese al sole.

Al termine della vacanza, le signore potranno esibire una tintarella arricchita da un po' di suggerimenti per le amiche: le spiagge più belle, "gli occhi" di quel bagnino di fianco al bagno Gina, i negozi dove fare shopping serale compulsivo, e quel libro che ho letto in due giorni tanto era bello e coinvolgente.

Mi permetto, nel mio piccolo, di dare qualche piccolo spunto, pescando a caso qualche titolo fra quelli che ho nell'iPad e nella libreria di casa.

Comprerei:

  • La casa sul meteorite, scusate, ma questa era doverosa.
  • Zona pericolosa, di Lee Child, giallo che sto leggendo in questi giorni, scritto bene e non particolarmente cruento.
  • La trilogia del compianto Stieg Larsson, sono tre libri piuttosto corposi ma scritti con uno stile fluido, avvincente e mai noioso.
  • Non nuovissimo ma simpatico, La pancia degli italiani, di Beppe Severgnini, basamento politico ma spiritoso per comprendere da dove ha origine il post-berlusconismo, con analisi sempre attuali del perché gli italiani hanno sempre e comunque i governanti che si meritano.
  • 1Q84, di Murakami Haruki. Mi è piaciuto molto, lascio la sorpresa ai lettori.
  • Tutti i libri di Assassin's Creed, c'è dentro di tutto, crociati, cavalieri, templari, omicidi di una cruenza indicibile ma che non tolgono il sonno, sette, demoni, viaggi e villaggi, sparizioni, il tutto con ambientazioni dettagliate e avvolgenti. 

Non comprerei:

  • Marx, istruzioni per l'uso. Pacco storico che ho scaricato (e ahimè, pagato) perché mi interessava capire. In realtà, ammettendo tutti i miei limiti, non ho capito, a metà mi sono stancato e l'ho piantato lì. È la prima volta che smetto di leggere un libro prima di finirlo, non me ne voglia il protagonista, ma questa esperienza mi ha rafforzato nella mia idea capitalista e liberista.
  • Sottomissione, di Michel Houellebecq. Anche questo, acquistato per capire il fenomeno islamista in un'ipotesi di suo sopravvento sugli accondiscendenti paesi europei ospitanti, non mi ha aiutato per niente. Troppe pagine riempite di erotico da due soldi pur di terminare il capitolo, non c'era bisogno di scrivere (e vendere) un libro per dimostrare che l'occidente è stanco, annoiato e debosciato, e che in questo panorama è facilissimo, per quattro estremisti con il velo in testa, insinuarsi nelle pieghe della società europea per scardinarne gli equilibri (e le certezze dei popoli autoctoni...)
  • I libri dedicati a Steve Jobs: ne ho in quantità, ma non valgono la spesa. Il guru di Apple è stato sicuramente un gigante dell'industria informatica, un genio, un visionario senza limiti, ma alcuni testi usciti post-mortem sono in realtà una lista di episodi che non aggiungono lustro al personaggio né arricchiscono il lettore di principi utili alla propria carriera. In alcuni casi, troppo gossip e pochi elementi realmente utili. A mio avviso, il lascito più importante di Steve Jobs, dal quale tutti possiamo trarne un grande beneficio, è il famoso discorso ai laureandi della Stanford University, ormai del 2005 ma più che mai attuale.

Buona lettura! E per chi c'è o ci andrà, buone vacanze!


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Chiuso per ferie

Wow! Che assenza!

Oltre quindici giorni senza scrivere una riga in questo blog!

Non era nelle intenzioni, all'inizio, anche perchè da più parti mi dicono che scrivere ogni settimana un post in un blog ben strutturato, aiuta i motori di ricerca a dire "ecco, questo è un figo, mettiamolo nella prima pagina dei risultati di ricerca!".

Però... Però è pure vero che riempire settimanalmente le pur piccole paginette di un diario richiede due fattori ugualmente determinanti: il tempo e le idee, nell'ordine che uno preferisce.

È pur vero che, nel mio caso, parlare di mancanza di tempo è un'offesa a chi il tempo veramente lo misura, quindi preferisco giustificare questa vacanza con il secondo fattore: mancanza di idee.

Che c'è di così strano?

Anche i neuroni vanno in pausa, e in questi giorni li ho dedicati a osservare fenomeni che mi circondano, e che costituiscono parte della mia variegata esistenza.

Fra questi, il più curioso è stato scoprire che se appoggio contemporaneamente tre dita sul trackpad del mio MacBook Air, in corrispondenza di una parola, ottengo della medesima il significato, tratto da un dizionario interno, o da link a wikipedia e altri siti simili. Fantastico, ogni giorno una scoperta, in questo dannato mondo di computer.

Già immagino i commenti dei soloni dell'informatica "beh, te ne sei accorto adesso?" "sei proprio un dummy" (ecco, adesso fate come me: tre dita sul trackpad e cercatevi cosa vuol dire! ;-)

Non è questione di essere geni o dummies, è che in questi arnesi ci hanno ficcato dentro talmente tante funzioni che le scoperte sono continue, e sempre piacevoli.

Tranquilli, comunque, non mi sono perso via tre settimane a scoprire banalità del genere, anzi!

Ho avuto occasione, ad esempio, di conoscere un collega di avventure letterarie, indubbiamente più bravo ed esperto di me, Fabio Mundadori, che, forte di alcuni romanzi già pubblicati, può asserire di essere uno scrittore. Io, con il mio La casa sul meteorite, e un secondo giallo in cantiere senza data di fine lavori dichiarata, posso al massimo aspirare alla carica di anneritore di carta. Con un discreto successo, tuttavia!

Per fortuna ho infatti i lettori, a mantenere vivo il lavoro di diffusione del mio primo libro, e nel mio piccolo vedo crescere un giardinetto di estimatori che per vari motivi mi gratificano e rimangono in paziente attesa del secondo lavoro, che presto arriverà!

Chiudo con questa immagine di luoghi a me molto cari, dove andare a perdersi nei momenti di libertà, e dove riconoscere alcuni scenari e persone romanzati nello sviluppo delle avventure in giallo del protagonista Gianluca Vanetti, scrittore e biografo diventato, involontariamente e suo malgrado, investigatore!

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Non solo complimenti...

... e meno male!

Prenderei una brutta piega, un'esagerata sicurezza da primo della classe, una presunzione di capacità che invece andrà certificata da alcune piccole migliorie nella scrittura.

Di recente ho ricevuto qualche critica ad alcune imperfezioni, che potrebbero risultare giustificabili con l'inesperienza, ma non lo sono in realtà a causa del lavoro di correzione che c'è stato prima della stampa.

Ma come si dice, la svista è sempre dietro l'angolo, e gli errori rilevati da alcuni attentissimi lettori, che ringrazio per avermi segnalato puntualmente dove e come porre rimedio, saranno oggetto di correzione per l'imminente ristampa de La casa sul meteorite.


Nel frattempo prosegue il lavoro di stesura della seconda storia del nostro Gianluca Vanetti, alle prese con un giallo a sfondo rosa, protagoniste due simpatiche e avvenenti signore, che nascondono, dietro un apparente candore, misteri e intrighi degni di un elaborato disegno criminale.

I lavori sono ripresi dopo un periodo di "blocco dello scrittore", fenomeno che colpisce più spesso di quanto si possa immaginare. In questo tempo sono emersi altri progetti, che prenderanno corpo durante la primavera e l'estate, e che potranno svilupparsi parallelamente alle storie di Gianluca Vanetti e della sua amata Valtenesi.

Molta carne al fuoco, dunque, speriamo di portarla tutta alla giusta cottura!


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Sarà un sequel?

È un numero sconosciuto, quello che appare sul visore del cellulare: rete fissa, il prefisso è bresciano ma non di questo distretto, deve trattarsi di un'utenza moderna, quelle che consentono l'invio di messaggi anche dal telefono di casa.
Il testo, breve come è regola in un sms, recita un comando a cui rifletto un minuto se dare risposta: "Salve sono Ada: mi richiami è urgente, motividi lavoro".

Gianluca Vanetti, impenitente scapolone di provincia, incontra un mondo femminile insolito, in grado di fargli mettere in discussione abitudini, stile di vita, rapporti con l'altro sesso, ritmi di lavoro e contatti con le proprie cerchie.

Dopo la scoperta di capacità investigative assolutamente casuali, e anche un po' fortunate, nella sua prima uscita pubblica in La casa sul meteorite, il nostro eroe viene coinvolto in un amore impossibile, una storia da raccontare con strane protagoniste, un giallo senza spargimento di sangue ma ricco di colpi di scena.

Dedicato agli appassionati di gialli, con una spruzzata di racconto di viaggi e thriller psicologico, la nuova avventura di Gianluca Vanetti arriverà nelle librerie a fine estate 2015!

 

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Bottega d'Arte

Sono giorni dedicati alla promozione, che fruttano accordi stretti con persone di grande rilievo nel panorama artistico, e che mi coinvolgono in nuove ed entusiasmanti esperienze.

Una visita nei luoghi in cui ho vissuto per un breve periodo, mi ha portato a fare tappa a Pressana, piccola località nelle campagne veronesi,  che oltre a essere adagiata al confine con la provincia di Padova, e con quel magnifico paese murato di nome Montagnana, ha il pregio di ospitare da secoli un luogo di culto, oggi non più sacro, che è stato adibito a centro culturale da un gruppo di appassionati, Bottega d'Arte, a capo del quale troviamo Giorgio Scarato.

In questa chiesetta persa nelle campagne, lontana dai principali percorsi turistici, secoli addietro transitavano i pellegrini diretti in Terrasanta, lungo le diramazioni della via Francigena, e sulle pareti più antiche ci sarebbero alcune impronte lasciate dai crociati.

C'è quindi tanta storia, racchiusa fra questi muri faticosamente restaurati dal gruppo Bottega d'Arte, e nei tempi nostri c'è tanto spazio per ospitare mostre, eventi e incontri pubblici.

Come quello che verso settembre ospiterà anche La casa sul meteorite: l'atmosfera misteriosa che si respira qui, in uno scenario esterno di maree verdi in costante movimento, rende concreto il senso di solitudine e di attesa che caratterizza alcuni passaggi del romanzo, e sarà lo sfondo ideale per una presentazione a un gruppoo di appassionati di tutto rispetto.

 

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Buon 29 aprile

Bella serata, al Red App di Brescia.

Grazie a Chiara, che ha condotto l'incontro con un'analisi dettagliata sia del libro che dell'autore, ricavando e mettendo a confronto alcuni particolari perfino sui social network. Ai presenti, la giornalista multimediale ha offerto alcuni spunti tratti da La casa sul meteorite, generando curiosità e favorendo le domande dal pubblico, con tale convinzione che, al termine della presentazione, alcuni ospiti sono tornati a casa con il libro sottobraccio.

Questo è un buon risultato!

Fra gli invitati presenti una persona, che si è rivelata attenta e curiosa, e che solo dopo qualche ora, e un giro su Facebook, ho scoperto essere di un certo, come dire, spessore. Come non bastasse, stasera ci siamo rivisti nella saletta lounge di Cascina Balocchi, e abbiamo proseguito il dialogo e un reciproco scambio di esperienze, fino a ipotizzare, per il futuro, possibili scambi di collaborazione.

Ecco quindi scaturire, da questi incontri con l'autore, nuove opportunità di conoscenza, in un mondo dove per me c'è ancora tanto tanto da scoprire.

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Leggende gardesane

Simona Cremonini, di professione giornalista e copywriter, origini mantovane ma una vita trascorsa a percorrere in lungo e in largo le sponde e l'entroterra del Lago di Garda, ha scritto, fra mille altre attività, un'interessante raccolta di miti, saghe e leggende nate e tramandate in questi luoghi fatati.

Leggende, curiosità e misteri del Lago di Garda, questo il titolo, giunto alla quarta edizione e reperibile anche in formato ebook, contiene un gran numero di microstorie, inserite in ordine geografico e senza commenti dell'autrice, in modo da riportare, con un taglio giornalistico e di piccola cronaca, i testi così come sono tramandati nel tempo, e come vengono ricordati dalle popolazioni locali.

Leggere queste pagine mi ha fatto scoprire, ad esempio, che il Lago di Garda, in località Cassone, sulla sponda veronese, ospita il fiume più corto del mondo, l'Aril, di ben 175 metri, mentre nel centro storico di Malcesine si trova il Pica Lòf, ovvero il vicolo più stretto che esista.

Ogni nome e ogni fabbricato di queste terre ha una spiegazione, la cui origine si perde nel passato, e tante leggende, alcune spaventose, altre più pacifiche, hanno resistito fino a tempi molto recenti.

Una sezione è dedicata alla Valtenesi, tanto cara a Gianluca Vanetti, protagonista de La casa sul meteorite, con storie di maghi, streghe e culti misteriosi distribuiti tra Padenghe, Soiano, Manerba e Moniga.

Il libro di Simona è una raccolta utile a conservare il ricordo di miti e tradizioni, che, nel divertimentificio in cui è stato trasformato il Lago di Garda dal ventesimo secolo, stanno andando pian piano perdute per sempre.

 

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Partiti!

Venerdì 17, ore 17, è partito Festival Giallogarda!

Con il taglio del nastro, rigorosamente giallo, sui gradini di accesso alla Cantina Marsadri e Libreria Bacco, di Raffa di Puegnago, ha avuto inizio la lunga kermesse dedicata a libri e autori, che culminerà con il concorso Giallo sul Garda, il 18 ottobre prossimo.

Ci saranno tante serate, il programma è già pronto e visibile qui, con protagonisti di spessore, mentre il concorso riservato ai gialli ambientati sul lago e dintorni darà spazio a libri editi e non. Incrociamo quindi le dita, per il momento in cui La casa sul meteorite sarà sul tavolo dei giurati, a raccogliere, speriamo, buoni riconoscimenti.

Questo festival infatti, così visibile e ben organizzato, potrebbe diventare, nella sua involontaria attinenza ai temi trattati nel libro, un buon trampolino di lancio per raggiungere tanti appassionati lettori.

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Il papero bianco

La cara Marilena, mia collega nel corso di disegno, mi ha prestato un libretto ormai introvabile, Il papero bianco, di Stefano Bonetta.

E' stata una lettura veloce, strana, ricca di contenuti e riflessioni, in 94 pagine Stefano ha trattato temi contemporanei che riguardano l'umanità del nostro tempo, con i suoi vizi, le sue virtù e le sue fastidiose interferenze con gli equilibri che la natura ha stabilito e cerca di mantenere, nonostante la presenza appunto degli esseri umani.

Rubo a Stefano una frase che mi è piaciuta molto:

<< L'aspetto più affascinante e apprezzato da tutti, dell'animo umano, è la creatività.

La creatività stessa è tendenzialmente una iniziale menzogna, eppure senza la creatività e la dissennatezza, vivremmo realmente in un mondo prestabilito, nel quale qualsiasi azione è prevedibile e banale. >>

Non posso dire "cercatelo" perchè è fuori catalogo e in attesa di ristampa. Chissà che in futuro non torni disponibile, anche solo in formato e-book!


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Palme e cavalletti

Domenica delle Palme in piazza.

Nella Cittadella di Lonato, in un cortile scelto per la particolare varietà delle costruzioni e per la disponibilità di spazio, la scuola d'arte a cui mi sono avvicinato qualche tempo fa ha organizzato un momento di disegno "en plein air".

La piazzetta si è così trasformata in un insieme di cavalletti in legno, sui quali i fogli di carta spolvero, decorati dalle nostre mani, si sono rapidamente ricoperti di tratti in fusaggine, matita e carboncini, fissando con le tecniche fin qui apprese le prospettive scelte da ciascuno fra i mille scorci visibili tutt'intorno.

C'era chi si è appassionato alla cupola del Duomo di Lonato, chi alla Torre che sovrasta le piazze del centro, e chi come il sottoscritto ha scelto la costruzione forse più anonima di tutta la piazza solo per catturare la particolarità di una lanterna appesa al tetto di una terrazza.

Tanta gente, incuriosita dall'insolito assembramento di artisti, una specie di flash-mob del carboncino, ha girato fra i cavalletti e si è informata sulla nostra attività.

Belle soddisfazioni per noi, e buon risultato per lo Spazio Arte Duina, al quale va riconosciuta una notevole dinamicità e abilità di comunicare al pubblico le opportunità di crescita offerte (corsi di disegno, fotografia, scultura).

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Dove siete finiti?

Anche se il mercato è stagnante, e si fa veramente fatica a promuovere un prodotto letterario, vedere il proprio nome su un quotidiano, non sulla cronaca - e nemmeno nella pagina dei necrologi! - è qualcosa che conferisce ottimismo e positività.

Nel caso specifico, la pagina degli eventi culturali della Gazzetta di Mantova, ha riservato uno spazio per La casa sul Meteorite, dando un certo risalto alla presentazione avvenuta otto giorni fa alla Libreria Di Pellegrini.

La cosa mi ha fatto naturalmente un grande piacere, una ventina di righe in centro pagina è un bell'attestato di benemerenza!

O di fiducia... Dipende dall'unico e sacrosanto avente diritto al giudizio: il lettore.

Diciamo la verità: proprio i lettori in questi tempi non sono i migliori curiosi che possiamo immaginare. Le presentazioni sono una via maestra, per far conoscere al pubblico l'uscita di un nuovo titolo, e sono certo che i librai ci mettono molto impegno in questo. I clienti vengono invitati, la sala viene allestita, ciascuno partecipa con il proprio bagaglio alla costruzione di un evento ben fatto.

Alla fine di tutto ciò chi manca, in ultima analisi? Gli appassionati, quelli che a turno dovrebbero partecipare all'uscita o alla presentazione di un nuovo autore, di un nuovo libro.

Ecco quindi che gli sforzi, fatti da ciascuno di noi, vengono parzialmente vanificati dalla passione di alcuni che tale non è. Non abbastanza, insomma, da costituire motivo di andare a spendere qualche minuto (perché di questo, al fine si tratta) nella conoscenza di un testo, di un autore, di un genere letterario.

La piccola valutazione svolta nelle righe sopra, non toglie che venerdì scorso, davanti a una piccola platea di amici, è andata in scena una delicata conversazione tra la padrona di casa, la spumeggiante Marina, e il sottoscritto, preso dalla consueta passione per il lavoro svolto e dalla risposta alla serie di appassionate domande relative all'opera.

Rimane aperta tuttavia la questione inerente all'assenza di quelle persone che, pur invitate dalla libreria, non hanno ritenuto di voler dare una possibilità alla diffusione del libro, ma soprattutto non hanno risposto con la presenza all'affettuoso invito della loro libraia preferita.

Ci saranno altre occasioni, per conoscerci. Ci contiamo tutti!

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Festival GialloGarda 2015!

E' di oggi la mia iscrizione al concorso letterario "Festival Giallo Garda", una lunga serie di eventi che occuperà buona parte del 2015.

Si parte infatti venerdì 17 aprile, alle 17, con l'inaugurazione ufficiale del Festival, e a seguire una serata da trascorrere con la presentazione del primo autore.

Seguiranno molte altre date, da destinare in diverse location, fino ad arrivare a settembre con gli eventi di chiusura dei concorsi.

Si preannuncia quindi un'estate ricca di emozioni, sia per chi partecipa in veste di scrittore, che per chi ha la passione della lettura e ama seguire da vicino i propri autori preferiti.

Devo dire, a mio favore, che il tema trattato ne La casa sul meteorite non poteva essere più centrato!

Una biografia romanzata, con intrighi, misteri, omicidi ed elementi thriller, ambientato in piena Valtenesi, trova la sua collocazione ideale nell'ambito di un concorso gardesano dove il il genere predominante, il colore più visibile, sarà appunto il giallo!

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8 marzo

Non ho volutamente fatto auguri per una festa che molte donne hanno dichiarato essere qualcosa a loro lontano, in certi casi considerato addirittura un fastidioso evento commerciale e nulla più.

Da parte mia invece va un enorme grazie alle lettrici del mio libro, Barbara, Giulia, Raffaella, Monica, Luciana, Francesca, Nadia, Marusca, Paola, Marzia, Renata, Cristina, Marta, Mariella... e via di seguito con tante amiche che mi hanno onorato della passione per queste pagine.

Quindi niente auguri, li meritate ogni giorno dell'anno, non solo l'8 marzo.

Niente auguri, ma un grande abbraccio e un ringraziamento particolare.


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Contaminazioni artistiche

Succede che quando uno si immette in un percorso nuovo, nel caso del vostro titolare la scrittura, possono accadere fenomeni strani, mai pensati prima, sicuramente imprevisti.

Uno di questi è la scoperta del disegno, o meglio lo studio della tecnica di riproduzione di immagini tramite la loro interpretazione e riduzione a carta e carboncino.

O meglio, a carta spolvero e fusaggine.

Davide, con poche parole pacate e molto chiare, sta insegnando, a un gruppo di persone interessate a questo percorso artistico, i primi rudimenti per far sì che ciò che l'occhio vede diventi un movimento della mano in grado di fissare la visuale sul foglio.

Poche lezioni hanno già prodotto grandi progressi, e tutto questo è reso possibile dall'impegno e dalla bravura dello staff di Spazio Arte Duina, aperto da poche settimane a Campagna di Lonato.


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Dizione, recitazione, lettura

Lettura.

Parola semplice, pratica quasi naturale. Dalla fine della scuola materna in poi passiamo la vita a leggere. A scuola, nel tempo libero, i titoli dei giornali, le scritte in televisione, i numeri sui soldi, le descrizioni dei cataloghi, le ore sugli orologi, i gradi sui termometri...

Un elenco infinito. Tutti capaci di leggere. L'analfabetismo è pressoché sconfitto, quasi ovunque.

Ma il metodo, è quello corretto?

Siamo capaci di leggere, in molti casi anche di capire quello che leggiamo.

Ma siamo capaci di leggere in pubblico, e rendere piacevole, interessante, desiderabile, acquistabile il testo che abbiamo fra le mani?

Bella sfida. La risposta è quasi sempre no.

Nel mio caso è un quasi no. Per farlo diventare un sì ho cominciato questa mattina un nuovo percorso. Mi accompagnerà in questo un attore, un personaggio del nostro tempo, Alessandro Zanetti. La prima impressione è stata molto buona, penso che faremo un buon lavoro, e che con i suoi insegnamenti riuscirò a trasformare la mia lettura in qualcosa di interessante, e magari anche desiderabile, e chissà mai, acquistabile!

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Mantova

Mattinata produttiva, nella cittadina padana, immersa, come spesso accade in quelle zone, in un clima freddo e umido.

Il trio dei costruttori della Casa sul meteorite, io, mio figlio Erik e Lapo El Càn (il cognome non tragga in inganno: è veramente un càn, uno splendido bassotto nero-focato), ha fatto visita nelle due librerie segnalate a suo tempo dai buoni amici mantovani, Daniele, Cristiana, Luca, Roberta, per citarne alcuni, e mi scuso con gli altri ma l'elenco sarebbe veramente lungo!

Ospitalità e disponibilità: queste le note di merito delle librerie Pellegrini e Nautilus, da tanti anni sulla piazza per soddisfare la voglia di libri dei lettori mantovani.

Presto ospiteranno la presentazione de La casa sul meteorite; le locandine sono in preparazione e a breve appriranno nella pagina degli eventi.

 

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Nuova disponibilità on-line

Curiosando su Google, mi è capitato di scoprire, con una certa sorpresa, che il mio libro, La casa sul meteorite, è in vendita anche in questo portale: Webster.it

Nella pagina shop è già inserito il link per accedere direttamente all'acquisto.

Nel frattempo, smaltita una fastidiosa influenza che, a dire del medico, ha falcidiato un numero impressionante di pazienti, il vostro titolare ha passato molte ore sulla preparazione di qualche capitolo delle nuove avventure di Gianluca Vanetti, il protagonista del primo racconto, l'uomo che già per molti lettori è diventato un nuovo amico da seguire!

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Momenti in libreria

Momenti di presentazione alla Libreria Castelli Podavini di Desenzano del Garda.

Pubblico attento, intervista deliziosa, appassionata e a tratti provocatoria da parte della titolare, la signora Mariella, che forte di una lunga esperienza in mezzo ai libri è stata in grado di cogliere dettagli, sfumature e principi fondanti del libro La Casa Sul Meteorite.

In questo è stata agevolata da una sana abitudine: leggere per intero i nuovi libri che vengono presentati, maturarne impressioni e curiosità, preparare domande e commenti con cognizione di causa.

Sembrano concetti scontati, ma da esperienze avute di recente non è sempre così!

In un tardo pomeriggio di gennaio, quindi, con un clima gelido che poco ha invogliato alla passeggiata pre-serale, ha avuto luogo un simpatico duetto nel quale sono emersi, a disposizione dei presenti, alcuni particolari della trama e della componente noir e narrativa, con una discesa delicata e sapientemente dosata nei misteri di cui il libro è veramente ricco!


Forza! Alla Castelli Podavini, in via Roma 20 a Desenzano del Garda, vi aspettano per l'acquisto! E' l'unico modo per vedere finalmente svelati i segreti de La Casa Sul Meteorite e degli strani personaggi che si muovono con passo felpato nei verdi panorami della Valtenesi!

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Mi ha scritto Luciana...

... dopo aver letto il libro.

Il testo, ricevuto via Messenger, contiene queste parole, leggendo le quali ho provato una grande emozione.


Caro Roberto, un amico mi ha regalato un libro a Natale. L'ho letto in una settimana, che per me è un record negativo, perché, come ti ho detto, in una settimana di libri ne leggo solitamente almeno due.

Però ci giravo un po' attorno, andavo avanti, tornavo indietro. Un libro insolito, tu che sei scrittore dovresti leggerlo, te lo consiglio.

E' che a volte non si sa uscire dai propri schemi mentali e ci si prepara a leggere-vedere-ascoltare, una cosa che poi si rivela completamente diversa dal previsto.

Bisognerebbe essere un po' più vergini nell'approccio alle cose, altrimenti ti succede quello che a me è successo con questo libro. Non ero preparata.

Un libro con una trama insolita, effettivamente, e frutto di una mente creativa e duttile, quale è quella del mio amico.

Ma anche un libro di ricordi, di vita quotidiana, di geografia e di storia e di cucina. Tu dirai: chissà che caos...

E invece no. Tutto così ben strutturato, così ben... interagito - permettimi l'uso osé di questo aggettivo - così sapientemente dosato. Infine la trama, che pure è intrigante ma si perde nei rivoli delle mille sfaccettature narrative, ed è importante fino a un certo punto. Per l'autore non è che pretesto per parlare di sé per poi planare sulla vita, i suoi significati, i suoi odori, le sue gioie e le sue tristezze; per descrivere angoli, paesaggi, momenti - appunto - di vita.

Non c'è déjà vu, in questo libro, è tutto insolito. E la lettura ti trascina graziosamente a scoprire che forse, alla fine, ti interessa anche sapere come va a finire, ma in fondo è ininfluente. Leggilo, mon ami.

L'ha scritto Roberto Van Heugten.

Un abbraccio.


Ricevi in pochi giorni
Ricevi in pochi giorni

Luciana, solo una parola. Grazie.

Ora il testimone passa a chi, anche in forza di questa autorevole opinione, vorrà provare le stesse emozioni. A volte basta un clic!

 

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In viaggio con Elena

Questa mattina ho fatto un breve viaggio a Cremona.

Missione: portare "La casa sul meteorite" nelle librerie cremonesi, se non tutte, almeno quelle che mi sono state suggerite da buoni amici che ho laggiù.

Non è stato un viaggio in solitaria. Ho avuto una buona compagna di avventura, Elena Poletti, scrittrice in erba, come il sottoscritto, desiderosa di diffondere il suo bel lavoro e di dimostrare con giusto orgoglio che fare un buon libro è un'impresa ancora possibile.

Le nostre mete, suggerite dagli amici Damiano, e Cristina, erano due.

Librerie che si distinguono nel panorama culturale cremonese per la longevità, e per la passione che i proprietari infondono nel loro difficile mestiere.

Sto parlando della Libreria del Convegno, nella quale ho conosciuto l'ottimo Mario Feraboli, e della Libreria Spotti, dove la titolare è stata molto cordiale e particolarmente prodiga di informazioni.

Da oggi, in entrambe è possibile acquistare il mio "La casa sul meteorite" e il libro di Elena. In seguito avrò l'onore di essere ospitato per presentare il mio lavoro agli affezionati clienti dei due famosi negozi, in date che saranno puntualmente indicate nella pagina eventi.

Un piccolo aneddoto: mi sono divertito, chiacchiarando con Mario, a definire me e Elena come appartenenti a una piccola scuderia di autori, quasi fossimo due cavalli ancora poco avvezzi alle corse, ma che grazie al lavoro di librai appassionati, come quelli conosciuti stamane, potranno piano piano ottenere grandi risultati.

Ce la metteremo tutta, questo è sicuro!

Intanto, un invito ai lettori cremonesi: forza! Ci sono nuovi testi da scoprire, non resterete delusi!


Per terminare un'ottima mattina, momenti di degustazione all'Emporio Vino e Sapori, con gli amici cremonesi ai quali si è aggiunto Stefano, giornalista e uomo di grandi passioni per musica e arte.

Caffè di varie origini, paste eccezionali, prodotti tipici per tutti i gusti, guardando i quali ci siamo rilassati e preparati per il viaggio di ritorno, pensando già alle prossime visite in questa deliziosa ed elegante città.

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Recensioni!

Intervista all'autore, primi di novembre 2014, sono i giorni di uscita de "La casa sul meteorite".

D: Cosa ti aspetti dal tuo primo libro?

R: Non so rispondere a questa domanda. Per me è un'avventura iniziata all'improvviso e che si è svolta in tempi rapidi. Quattro mesi tra la prima idea e le revisioni del testo finale sembrano tanti, ma mi dicono essere pochi per un romanzo come questo.

D: Ti senti quindi quasi travolto dagli eventi?

R: In effetti, è così. Vivo lo sviluppo di questa attività come un torrente in piena dove sono cascato e mi lascio trascinare dalla corrente.

D: Quindi non hai aspettative chiare, raccoglierai il bello o il brutto così come si presenterà.

R: Sì, penso proprio di sì. E siccome sono pieno di entusiasmo per il lavoro che ho fatto e per quello che farò, cercherò di godermi il bello e imparare dal brutto. Ma senza aspettative. Come dice l'amico Kristian, dalla lontana Amsterdam dove vive da molti anni, le aspettative sono spesso la sorciatoia per la delusione.

Questa volta non voglio sperimentare la delusione, dato che penso di aver realizzato un buon lavoro con questo mio primo libro. E quindi no, niente aspettative.

 

Questo era per sommi capi il pensiero corrente in quei primi giorni di novembre.

Sono passati circa due mesi, copie ne sono state vendute, lettori ne ho conquistati in buon numero.

Alcuni di loro mi hanno già deliziato con recensioni molto lusinghiere, c'è chi parla di testo fluido, di pagine che scorrono e si leggono volentieri, chi mi riconosce l'uso di un italiano perfino troppo corretto, ma uno in particolare si è focalizzato su un personaggio: il buon Don Ciuffo, il prete un po' suonato che movimenta le prime pagine del romanzo. Ne ha fatto un'icona della follia del nostro tempo, e mi ha spiegato che leggendo le sue gesta iniziali ha passato svariati minuti a ridere immaginandolo in azione sulla base delle mie descrizioni.

Era ancora solo agli inizi, il mio buon lettore, quindi non sa cosa capiterà dopo! Buon proseguimento, quindi, in compagnia di Don Ciuffo, delle sue follie, e degli altri personaggi di cui probabilmente si appassionerà in ugual misura!

Ecco, oggi alla prima domanda "cosa ti aspetti" posso rispondere con più serenità: soddisfazioni, recensioni positive, spinta a realizzare nuovi testi. Work in progress!


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La storia continua

Comincia il 2015.
Tanti auguri a tutti, c'è bisogno di un anno migliore, anche se le premesse non sono buone e gli strascichi del "vecchio" 2014 avranno ripercussioni negative su buona parte del futuro prossimo.
Ci sono ancora molte cose da sistemare, e questi anni di recessione economica (inutile nasconderlo, stiamo tornando molto, troppo indietro) stanno pesando su tutte le iniziative che stiamo tentando di avviare.
Ma l'uomo diritto tende a guardare sempre avanti. L'uomo attivo reagisce alle situazioni che il mondo circostante pome sul suo cammino. L'uomo positivo non si lascia catturare dai conformismi, soprattutto se questi mettono a rischio la fantasia e la libera iniziativa.
Per questo l'uomo che sta dietro queste pagine, l'autore, lo scrittore di romanzi nato come artista durante il "negativo" anno 2014, prende lo spunto dai conformismi per studiare nuove iniziative insieme al suo editore.
Siamo piccoli, ma cresceremo. Questo è il panorama su cui lo scrittore fonderà le attività di inizio 2015.
La fiamma è accesa, la carne da cuocere è in arrivo!
Ci sono libri da completare, ci sono presentazioni da fare, c'è tutto un mondo là fuori che aspetta qualcosa di nuovo, anche e soprattutto sotto il profilo della diffusione del sapere.
Visto che ci aspetta un lungo periodo di intenso lavoro, i migliori auguri a tutto il team, per un nuovo anno luminoso, proficuo e anche, perché no?, divertente!
E un altro grazie, unito agli auguri, al nostro pubblico, e ai lettori che fin'ora hanno decretato un meritato successo a La casa sul meteorite, e al suo autore.
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Buone Feste!

Buone Feste, cari lettori.
Buona lettura, a chi avrà già ricevuto il mio primo libro con l'intento di leggerlo tra un pranzo natalizio è una passeggiata di relax.
Buona attesa, a chi lo avrà acquistato presso uno dei portali on-line e a causa degli ingorghi prefestivi sarà ancora a bordo di qualche furgone.
Buon Natale, a tutti, e Buon Anno 2015!
Abbiamo tutti bisogno di auguri, ma soprattutto di ritrovare, tutti insieme, una direzione, un obiettivo, una giusta quota di soddisfazioni.
È tutto nelle nostre mani, e ce la faremo!
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Reading: missione compiuta!

È andata! 
La mia prima esperienza di lettura in pubblico si è svolta in un'atmosfera calda e familiare, resa tale dall'accompagnamento a base di chitarra acustica da parte dell'ottimo Donato Gatti, e da piatti e bevande preparati dallo staff dell'Alberodonte.
Una trentina di persone, un mix di ospiti, ascoltatori interessati e protagonisti della serata, ciascuno con una passione: la lettura.
Devo ammettere di aver "toppato" in almeno due aspetti.
La scelta dei brani, preparata per tempo ma gravata da un pizzico di inesperienza, mi ha portato a leggere qualcosa che nel rispetto del tempo a disposizione non ha avuto la necessaria "coda". Se qualcuno a causa di ciò non avesse compreso l'importanza di questo mio lavoro, si rende necessario il suo acquisto!
E poi il microfono... Parlare con quel coso tra le mani mi innervosisce, potrei fare molto meglio se avessi le mani libere, ma purtroppo in certe situazioni non si può farne a meno. Avrei dovuto "spegnere" il musicista, ma era troppo bravo!
Che dire? Con i giusti miglioramenti personali, un'esperienza da ripetere!
La casa sul meteorite, nel frattempo, vi aspetta qui!
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Reading: preparativi in corso

Sto preparando l'evento "Reading all'Alberodonte", in programma domenica 21 dicembre alle 20.

Sembra semplice: mi hanno detto "avrai a disposizione 5 minuti per leggere alcuni brani del tuo libro alla presenza dei nostri invitati", e poi "insieme a te ci saranno altri autori ciascuno dei quali svolgerà un compito come il tuo".

Bellissimo, la cosa si preannuncia divertente.

Però... c'è sempre un però, anche nei programmi più avvincenti: cosa leggerò?

La casa sul meteorite contiene tanti brani idonei a una rappresentazione come questa; senza falsa modestia, ho scritto un libro che, a detta di chi fra i primi l'ha terminato, prende la mente e l'accompagna in un unico viaggio dalla prima all'ultima pagina, in un susseguirsi di emozioni, ricordi, episodi e colpi di scena.

Non so.

Credo che improvviserò, sfogliando il libro come un mazzo di carte da mescolare, e puntando l'indice su una pagina a caso inizierò la mia sessione di lettura. Sarà divertente, e spero anche attraente!


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L'Iris

Domenica alle 18.30 a Villa Fenaroli ho assistito alla presentazione del libro "L'opera è compiuta grazie all'Iris" della collega Elena Poletti.

La chiamo collega, usando un termine impiegatizio, perchè siamo ambedue felici collaboratori di Vàrum Editore.

Elena ha scritto un libro molto particolare. E' quasi un manuale per "dummies", nel quale è possibile conoscere quali e quante possibilità esistono nel mondo attuale per imparare a conoscersi meglio, e avere un rapporto con sè stessi e con il nostro prossimo migliore e più costruttivo.

Elena tocca, senza troppo approfondire, questioni personali, formative, astratte e al tempo stesso concrete, cose che normalmente pensiamo debbano interessare solo gli altri, mentre anche troppo spesso sono riconducibili prima di tutto a noi.

Un libro non facile, comunque diverso dai comuni canoni, che offrirà molti spunti di riflessione, e, se interpretato nel modo corretto, potrà aiutare il lettore nella scelta del giusto percorso di crescita e miglioramento.

Da parte mia, che l'ho già letto, per Elena una sola parola: Brava!

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Dove va la Casa

La vendita e distribuzione di questo libro sono partite bene, e ringrazio di cuore quanti hanno avuto lo slancio di generosità per scoprire, per primi, le storie raccontate nelle 240 pagine che costituiscono questa mia prima opera.

Devo riconoscere che non mi aspettavo di poter firmare così tante copie in pochi giorni dall'uscita. La cosa mi onora tantissimo, e nel contempo mi affascina l'idea che un libro scritto e realizzato con tanto impegno, venga letto a Brescia come a Imperia, a Milano e anche a Venezia, a Torino, a Mantova, a Parma, a Palermo, e presto anche in Olanda!

Potenza dei mezzi di comunicazione, e dell'e-commerce, questo ormai normale modo di acquistare i prodotti e veicolarli in ogni luogo del mondo con una facilità e rapidità di servizio oggi perfetti.

E potere anche degli incontri personali, delle presentazioni con le quali un autore totalmente sconosciuto come me può riuscire a diffondere la bontà del proprio operato e far conoscere trame e segreti a partecipanti di tutte le estrazioni. Questa avventura mi sta piacendo molto!


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Giornale Del Garda

E' uscito il numero invernale del Giornale Del Garda, editore Indipendentemente.

A pagina 8 una partecipata recensione del libro, con un piccolo estratto dall'intervista redatta durante la prima presentazione del 16 novembre all'Hotel Piccola Vela di Desenzano del Garda.

Che dire?

La diffusione di questa mia prima opera prosegue a passo spedito, e ricevere riconoscimenti anche dalla stampa è qualcosa di entusiasmante, e che getta le basi per un futuro ricco di soddisfazioni.

L'edizione integrale del Giornale Del Garda è disponibile a questo link.


 

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Villa Fenaroli

Ce l'abbiamo fatta!

Stasera, Villa Fenaroli è stata la cornice perfetta per la prima presentazione pubblica di questo libro.

In una sala adibita a salotto elegantemente affrescato, e arricchita dalla mostra di pittura di Bruno Rinaldi, ho avuto l'occasione per illustrare ai presenti alcuni dei momenti che hanno portato allo sviluppo di questo piccolo ma importante progetto editoriale.

Presentato dalla Prof. Rosa Lardelli di Ars Vivendi,e delicatamente intervistato da Marta Melina di Vàrum Editore, ho percepito dai presenti un calore affettuoso e una grande partecipazione a questa mia iniziativa.

C'è stata poi una gradita sorpresa, una sorta di esame fuori programma: la Prof. Marta Mai, esperta di cultura e letteratura di Ars Vivendi, ha ascoltato tutta la presentazione maturando alcune opinioni che al termine, nel momento delle domande, si sono trasformate in una precisa recensione non solo del libro ma anche dell'autore e del suo stile di scrittura.

Le sono grato per il suo intervento critico, e le sono debitore per l'attestazione di stima ricevuta. Spero di confermare, a chi leggerà La casa sul meteorite, le ottime impressioni che la Prof. Mai ha regalato a me e ai presenti in sala, con un intervento non previsto ma deciso e concreto come solo una grande esperta può fare.

Grazie a tutti! E ora.... Tutti in libreria!

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Cologna Veneta

C'è una località persa nella pianura veneta, sui confini tra le provincie di Verona, Vicenza e Padova.

Si chiama Cologna Veneta, e ha il pregio di avermi offerto la sua genuina ospitalità per circa un anno, dal novembre 2012 all'ottobre del 2013.

In quel periodo ho avuto l'onore di servire, in qualità di gestore di caffetteria, tanti clienti con i nostri preparati a base di caffè, cioccolata, dolci, frutta e verdura nelle combinazioni più fresche e gustose, guadagnando la stima di molte persone e costruendo un nido di rapporti di amicizia sincera e duratura.

Mi è sembrato doveroso quindi recarmi in visita infrasettimanale, per portare a conoscenza dei colognesi la nascita della Casa Sul Meteorite.

E' stata una giornata molto bella, affascinante, e voglio ringraziare in particolare Mariarita, Carlo, Franco, Andrea, Diego, Roberto, Veronica e Sabrina, in rigoroso ordine di apparizione!

A Cologna dedicherò altri momenti del mio imminente futuro; questo piccolo paese, crocevia di culture e di dialetti simili ma non uguali, mi è rimasto saldamente attaccato al cuore, e presto tornerò….

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On Air!

Ieri sera, in una sala del rinomato Hotel Piccola Vela in Desenzano del Garda, ho avuto l'onore di presentare La Casa a un pubblico riservato di parenti e amici, quale segno di gratitudine per l'affetto che tutti mi hanno tributato a sostegno di questo progetto.

In una cornice rilassata e gioviale, La Casa ha ricevuto un primo meritato saluto, che tutti speriamo essere foriero di grandi soddisfazioni future.

L'evento, pur di dimensioni contenute, ha beneficiato della presenza di una madrina esperta di comunicazione ed editoria, Raffaella Visconti, che ha sottoposto l'autore a una delicata intervista diventata ben presto un simpatico siparietto, arricchito dall'improvvisazione e dalle battute dei presenti, grandi amici di lunga data.

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Primi passi

Oggi ho iniziato a muovere i primi passi nel mondo dei libri, scoprendo luoghi e situazioni di cui non avrei mai immaginato l'esistenza.

A pochi passi da casa ho conosciuto una libreria che ha una lunga tradizione e una solida reputazione presso una numerosa schiera di lettori, un locale di tendenza che abbina vendita di testi, mostre e ristorazione, e una deliziosa sala da the e angolo lettura che ospita eventi in un ambiente dedicato di un vicino albergo.

E' tutto nuovo, per me; riuscire a entrare dalla porta di servizio, con un nuovo progetto editoriale, è il massimo che mi posso aspettare. Ripongo in questa avventura le speranze di un principiante, di un dilettante allo sbaraglio; tuttavia mi sento sicuro di aver scritto qualcosa di buono, e viaggiare con qualche copia del libro adagiata sul sedile, pronta per occupare un piccolo spazio sugli scaffali di chi avrà la bontà di ascoltarmi, sarà una divertente esplorazione di un settore ricco di sorprese e di umanità.


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Il progetto

Durante la primavera del 2014, ispirato da una lunga chiacchierata con due vecchi amici, Gloria e Lamberto, ho deciso di iniziare una nuova avventura professionale: la scrittura di un libro.

Scritte le prime timide frasi, seguendo una traccia tutto sommato comune a chi si cimenta con questa arte, ho parcheggiato il progetto decidendo fin da subito che quello che vedevo sullo schermo del mio vecchio Mac non mi piaceva.
Ho iniziato a pensare che di una mia autobiografia nessuno sentisse il bisogno, che tutto sommato della mia vita fregasse poco al pianeta, e lo posso ben comprendere, e che di testi simili sono piene le librerie, e forse anche i cassonetti della carta da riciclo.
Durante una piovosa giornata del mese di aprile ho avuto un'idea: la mia storia l'avrei raccontata alla rovescia. Non da oggi all'inizio, ma con le caratteristiche invertite, che so, qualcosa tipo sono juventino (non è vero) ma nel libro divento interista (giammai!), mi piace la carne e di là il pesce, ho combinato uno scherzo ma nella realtà l'avevo subito, e via così.
Poche pagine dopo mi sono accorto, tuttavia, che anche così il progetto zoppicava. Troppe coincidenze temporali e geografiche avrebbero reso inutile l'inversione dei protagonisti o delle azioni, fino ad appesantire il testo e rendere le circostanze sciocche, scontate, banali.
Altro file cestinato, altre due settimane buttate alle ortiche.
Iniziato maggio, altro mese del 2014 dal clima piuttosto incerto, un pomeriggio mi sono ritrovato seduto sulla Poang, poltrona dell'Ikea adatta alle meditazioni e al fancazzismo, con Lapo, il mio bassotto nano a pelo raso, spaparanzato sulle ginocchia che russava.
Una scena degna della più noiosa vita da sfaccendato, che è esplosa in una folgorazione!
Avrei scritto non una, non due, ma che dico, tre? No! Infinite storie di tanti personaggi con due, massimo tre di loro a fare da intelaiatura delle vite altrui.
Un'idea un po' fuori dagli schemi, un progetto che mi avrebbe consentito di dare sfogo anche ad elementi di pura fantasia da incastonare con episodi di vita realmente vissuta (la mia e quella di altri).
Ne è uscito un romanzo, una cosiddetta biografia romanzata, scorrevole e ricco di episodi e accenni a fatti storici realmente accaduti; il protagonista principale, quel Gianluca Vanetti che di mestiere fa lo scrittore e conduce una vita da dandy di paese, diventerà probabilmente un buon amico per i lettori che avranno la pazienza di conoscerlo e di valutarne i molteplici aspetti.
E se il Vanetti troverà un piccolo spazio nel loro cuore, beh, è probabile che ogni tanto tornerà a far loro visita con nuove ed emozionanti avventure.
Per chi ne avrà il coraggio, buona lettura!
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